venerdì 5 aprile 2019

Carta da parati adesiva di Decochic.it

La mia casa è una di quelle case che ha tutta l'aria di essere riempita e vissuta da due uragani di 8 e 6 anni.
Mi costa un pò di fatica cercare di fare il massimo per tenerla pulita e in ordine, è vero, non me lo impone nessuno, ma è più forte di me, e complice il fatto che viviamo con un Bulldog inglese di nome Ragù, da quando le bimbe hanno iniziato a gattonare lavo il pavimento ogni giorno.
Sì avete letto bene, passo l'aspirapolvere e lavo il pavimento ogni giorno.

Quando piove come in questi giorni, tutto è più difficile.
Ragù a fatica esce per delle micro passeggiate in campagna aperta, e una volta rientrata in casa passa il tempo ronfando sulla sua copertina che, per uno strano motivo lei (sì lo so, è una femmina con un nome da maschio) posiziona sempre nello stesso punto in entrata, tanto che tutti chiamiamo quel preciso posto "il posto di Ragù".



Con il passare degli anni, il muro su cui appoggia il suo sederone si è ovviamente macchiato e nonostante io faccia "Asunciòn" di secondo nome, non sono mai riuscita a trovare una soluzione definitiva per pulirlo a dovere. Non potete capire la mia frustrazione!

Per fortuna un giorno...
Federica di Decochic.it mi ha contattata per propormi una collaborazione con lo scopo di farvi conoscere la sua carta da parati adesiva.
Questo rivestimento adesivo è il modo migliore per trasformare uno spazio, è facile da applicare, è vinilico e quindi è... LAVABILE!!!
Immediatamente ho pensato subito di poter risolvere il mio problema con quella maledetta parete sempre ingiallita!


La parte più difficile di tutta questa collaborazione è stato scegliere la fantasia e il colore adatto, nel sito potete trovare così taaaaante varianti, che io stessa ci ho messo un bel pò a scegliere la mia preferita; mi sono fatta mandare dei campioni per valutare dal vivo il disegno e il colore, fino a quando ho deciso di utilizzare la fantasia a quadretti nel colore Ottanio.

Da qui in poi è stata una passeggiata.
Io ho comunicato le misure della parete e Federica ha calcolato i metri quadri necessari facendo combaciare le righe del disegno.
Una volta ricevuto il pacco, ovviamente con Ragù-ronfante-tra-i-piedi sono riuscita facilmente ad applicare la carta da parati adesiva senza usare alcun tipo di colla.



Nemmeno a farlo apposta, dopo qualche ora le bimbe sono tornate a casa da scuola e Isotta ha pensato bene di sporcare accidentalmente il muro con un pennarello blu..
In condizioni normali avrei dovuto trattenere il fiato e alzare gli occhi al cielo nominando tutti i Santi del paradiso, e invece con molta nonchalance, ho preso una spugna umida e ho risolto l'inghippo in pochi secondi.
Adesso non potete capire la mia soddisfazione e la faccia sbalordita delle mie bimbe di fronte a tanto autocontrollo!!!


Con la carta da parati adesiva di Decochic non si arredano solo i mobili e gli spazi,
ma si può trovare la soluzione ad uno dei problemi con cui molti di voi fanno fatica a conviverci...muro macchiato? Bambini colpiti da art attack verticali? Parete noiosa?
Dite la verità, ci avevate mai pensato?
Oggi potete risolverlo in modo rapido, divertente, creativo e per nulla faticoso!
..e se dopo un pò vi stancate della fantasia?
nessun problema, queste carte da parati sono completamente rimovibili e riposizionabili. Si staccano facilmente quando è il momento di cambiare casa o rimodernare uno spazio!

Per aggiungere un tocco di originalità ai pavimenti della vostra casa, potete anche acquistare i tappeti in vinile !



Nella sezione dedicata del sito, potete perdervi tra le diverse varianti e decidere la dimensione che vi serve per decorare il pavimento della cucina, o della cameretta dei bambini o perché no aggiungere colore e fantasia in bagno. Anche in questo caso la superficie è facilmente lavabile e dotata di un supporto antiscivolo!
Grazie a Decochic.it ho deciso di viziare Ragù e realizzare un tappetino in vinile con il negativo della fantasia scelta per la carta da parati!
Sono davvero felice di aver trovato delle facili, pratiche e stilose soluzioni per rendere ancora più piacevole il tempo che trascorriamo  in casa con il nostro cane, che ovviamente, è una componente fondamentale della nostra strana famiglia!



Avete letto un post sponsorizzato da Decochic.it

mercoledì 12 dicembre 2018

Finally Amsterdam!

Era da tanto tempo che non prendevo un aereo e non mi facevo qualche giorno all'estero, o meglio, era da troppo tempo che non visitavo un posto nuovo.
Una mia cara amica si è trasferita ad Amsterdam per seguire il lavoro del marito,
ha fatto le valigie dall'America e insieme ai suoi figli è rientrata in Europa per un breve periodo.

Haarlem
Penso di aver atteso giusto un paio di mesi (scarsi) per permetterle di trovare casa e di ambientarsi, poi in un momento di pura follia ho prenotato un volo per me e le mie bambine.
Diciamo pure che il conto in banca e le tasse incombenti non mi avrebbero dovuto lasciar cadere in questa tentazione, ma sapete cosa vi dico?!?!
...che se uno sta a guardare tutto, ma proprio tutto, non si godrà mai la vita.
E io, vaffanculo, la vita adesso me la godo.
Easy-jet ci ha portato ad Amsterdam con un volo diretto di un'ora e mezza, e non appena abbiamo messo piede nel suolo olandese ci siamo abbracciate tutte e tre.

Amsterdam
Amsterdam
In queste cose le mie bimbe hanno una specie di radar, è come se capissero/sentissero le cose che mi riempiono di orgoglio e che per me sono davvero importanti; e riuscire semplicemente a farle viaggiare, portarle fuori dalla loro comfort-zone, far sentire altri accenti, far loro assaggiare altri piatti, far vivere nuove abitudini- potrei continuare all'infinito- insomma, riuscire a mostrare che al di là di un confine c'è altro, c'è molto, bhè questo mi riempie di orgoglio.

In contemporanea io mi nutro della loro curiosità, del loro stupore di fronte ad abitudini diverse:
adesso sono convinte che in tutte le case olandesi i saponi nei bagni siano solo elettrici, che le biciclette siano l'unico mezzo di trasporto degno di essere chiamato tale (perché in Italia no mamma?!?), che le crepes possono essere anche salate e sostituire un perfetto pranzetto della domenica e che se presti un pò di attenzione si possono capire delle parole dette in inglese, proprio le stesse insegnate in italia da teacher Paula, tutta quella fatica tra i banchi di scuola magicamente si trasforma  in qualcosa di utile!
Amsterdam

Amsterdam era una delle mie mete desiderate da diverso tempo, e caspita se avevo ragione, ma Haarlem, la città in cui abbiamo alloggiato si è rivelata un perla carinissima che dovete visitare se vi trovate in zona!!!!

Haarlem

Haarlem
Al di là del fatto che ho pedalato come una matta, e che con la mia amica abbiamo trascorso giornate come ai vecchi tempi fatte di chiacchiere e cappuccini lunghissimi, sono tornata a casa con gli occhi pieni di meraviglie.
Ho passeggiato sempre con il naso all'insù, vedere Haarlem dalle finestre dei tetti della soffitta è davvero...wow! La città di Amsterdam è caratterizzata da questa architettura così particolare che ti propone facciate dei palazzi davvero singolari, ognuna diversa dall'altra, per colore, struttura, dimensione e decorazione.
La mia vista non si è mai annoiata, anzi. Volevo circondarmi di stimoli nuovi ogni giorno.
Ecco allora le pedalate percorrendo strade diverse di volta in volta, i mulini a vento, i canali, le finestre delle case piene di lucine natalizie e luci soffuse di candele.
e i negozi...ohhhh i negozi!

Sjakies

Petit Depot

Petit Depot


Petit Depot

By Nouk

Zone commerciali a parte, quelle dove puoi trovare Zara, H&M e Mango (rigorosamente glissate) io ho concentrato tutti i miei acquisti per i regali di Natale nelle piccole botteghe olandesi.
Posticini dove ho lasciato pezzettini di cuore, scoperti solo ed esclusivamente perché volontariamente ci siamo perse tra le viuzze della città.
Tutte queste piccole realtà commerciali sono fatte di prodotti molto ricercati e singolari, mescolati ed esposti tra gli scaffali del negozio con gran gusto, anche la più banale fioreria di paese ti lascia a bocca aperta. Il titolare è capace di regalarti un tulipano solo per il gusto di farti felice, di chiederti qualcosa a proposito dell'Italia o, come ci è successo, di mandarci fuori dal negozio perché indossavamo un piumino di vera piuma d'oca.
Sono strani questi olandesi eh,
hanno delle piste ciclabili che fanno invidia, però sfrecciano insieme a motorini rigorosamente senza casco.
Ho visto tanti bimbi, ho visto tanti papà in paternità a spasso con i bimbi. 
Vento, gelo, pioggia, nulla li ferma, e noi come loro non abbiamo perso un colpo!
Non abbiamo visitato i canonici musei che Amsterdam propone, quelli li visiterò io quando tornerò in primavera previa prenotazione online, ma il museo della scienza N.E.M.O. è stato davvero interessante, abbiamo fatto esperimenti in prima persona e nessuno di noi voleva più uscire!

N.E.M.O.

N.E.M.O.

Mi avete seguita nelle ig-stories e in moltissimi mi avete chiesto indirizzi utili,
io vi lascio una lista qui sotto di negozi carini dove ho acquistato diverse cosuccie , ma vi prego, se vi trovate ad Amsterdam o nelle cittadine dei dintorni, camminate semplicemente senza meta e di sicuro vi troverete di fronte a negozietti fuori dal comune!


PROFILI IG
DA SEGUIRE PER VEDERE AMSTERDAM E DINTORNI:



NEGOZI SUGGERITI:

https://www.petitdepot.nl

https://www.bynouck.com

https://www.dille-kamille.nl/nl/

https://sostrenegrene.com

http://www.sjakies.com

https://wholesale.jansje.nl

Come vi accennavo sopra sicuramente tornerò in primavera,
ma la lista di città da visitare come sempre si allunga a vista d'occhio...senza contare che la mia amica si trasferirà a Boston nel giro di qualche anno, quindi potenzialmente potrei finire anche negli States!

Lucia

mercoledì 7 novembre 2018

Brabantia e un nuovo punto di vista

Ci sono dei momenti della giornata in cui uso il verbo dovere più e più volte.
Mi sveglio tutte le mattine alle 6,30 e come metto il piede giù dal letto i miei primi pensieri vanno immediatamente all'organizzazione giornaliera.
Spesso e volentieri, prima ancora di iniziare la colazione e dare il buongiorno a Ragù, ho già fatto partire una lavatrice.

Devo fare una lavatrice, devo stendere, devo lavare i bagni, devo cambiare le lenzuola, devo fare la spesa, devo pensare alla cena...devo-devo-devo!!!!!
In verità sento di non poterne fare a meno, perché comunque io non riesco a vivere nel disordine...il problema è che forse troppo spesso tolgo tempo ai miei piaceri pur di avere il pavimento pulito ogni giorno!

Quando mi è arrivato il pacco di Brabantia per un attimo ho pensato a quelle pubblicità degli elettrodomestici degli anni '60, in cui la moglie premurosa e/o la mamma apprensiva e/o la donna con la gonna sorride a più non posso mentre passa l'aspirapolvere e il marito in carriera legge il giornale fumando la pipa seduto comodamente sulla poltrona del salotto.
Ecco, io per un secondo mi sono vista felice con l'appendiabiti Linn di design (che è davvero-davvero bello), ma porca paletta la gioia è durata poco perché non ho potuto fare a meno di ripercorrere mentalmente la mia lista di doveri casalinghi, che sento come un obbligo e non mi emozionano per niente!

Stare con le bambine è un dovere che mi emoziona, il mio lavoro mi emoziona, fare un viaggio mi da adrenalina, guardare un gran bel film mi fa stare sulle spine, iniziare a tessere un nuovo arazzo mi fa volare con la mente!!! Lavare, stirare, cucinare decisamente meno...

Ammetto di aver montato l'appendiabiti-organizer Linn di Brabantia con un pò di orgoglio perché quando le aziende mi contattano per una sponsorizzazione sono sempre felice, vuol dire che il tempo e gli sforzi che faccio per Bubbles Before Bed non sono vani, ma contemporaneamente ho temuto di sentirmi come quella signora bionda degli anni '60.


Così, ho guardato il mio stendino nero di design moderno ed elegante, ho appeso le grucce (geniali-sono quelle che ti permettono di infilare la t-shirt dalla scollatura), ho preso in mano il cesto in tessuto pieghevole e...
DLIN! Mi è venuta subito un'idea!!!

Come ogni creativa che si rispetti, lo studio solitamente è spesso in disordine.
Il mio è un vero caos.
Quando inizio a tessere parto con un colore, ma nelle ore successive ho sparso gomitoli colorati pressoché ovunque, soprattutto sul pavimento o su qualsiasi cm di spazio libero.
Così ho pensato che questo meraviglioso organizer-appendiabiti Linn di Brabantia non solo fosse bello da vedere, ma potesse tornarmi anche utile per appendere i miei arazzi.






Non potete capire la gioia di vederli appesi e non più ammassati sullo schienale di una sedia, di avere la lana o gli attrezzi per tessere in un gran bel cesto leggero e pieghevole; ho dato un ordine usando anche delle piccole scatole colorate dove raccolgo gli avanzi di lana e ho messo in vista dei libri che adoro, quando invece prima erano sommersi dalla lana.
Adesso è tutto visivamente armonico.



I ripiani dello stendino si possono regolare in altezza, le barre sono in bambù, potete acquistarlo in due misure e due colori: bianco e nero.
La linea essenziale del disegno permette all'appendiabiti Linn di abbinarsi ad ogni ambiente, tanto che se dovessi averne bisogno, e vista la facilità con cui si può spostare lo potrei utilizzare anche per appendere le giacche in entrata o asciugare gli abiti freschi di bucato!




...e voi come ve la cavate con la lista dei doveri?
Avete mai pensato di stilare una lista di cose che invece NON DOVETE FARE?!?
Io per esempio ho iniziato a vedere le cose da altri punti di vista (ecco da dove arriva la mia domanda!),  quando a scuola le mie bimbe devono colorare dentro ai confini e non sempre lo fanno, bhè sorrido sotto i baffi e penso che forse iniziare a vedere il mondo da altre prospettive può essere più utile o creativo! Anche se così piccine!

mi piacerebbe leggere le vostre risposte...potrei imparare qualcosa di nuovo!
Lucia


giovedì 4 ottobre 2018

Chiedere aiuto non è sinonimo di debolezza

C'è un retaggio culturale a mio avviso che deve essere superato.
Ho scoperto da poco che la mia psicoterapeuta si nasconde da anni tra i miei follower, e per paura di mettermi a disagio ha scelto professionalmente di non interagire mai sui miei canali social, temendo di mettermi in difficoltà con chiunque potesse collegare il suo lavoro alla mia persona.

Personalmente c'è stato un momento nella mia vita in cui ho temuto di perdere la testa, di perdere il controllo mio e delle mie bambine. (Se non ricordi leggi qui)

Mi sentivo fragile, tutte le mie certezze stavano crollando e non capivo dove stessi finendo, o meglio, percepivo che la direzione fosse quella sbagliata e potesse addirittura peggiorare, così pressoché nell'immediato, ho raccolto le poche forze che avevo e come uno straccetto ho suonato un campanello.

Ho chiesto aiuto alla mia psicologa quasi 3 anni fa, con lei, che considero il mio angelo custode, mi sono sempre sentita al sicuro sin dal primo momento.
E' stato amore a prima vista, e il fatto di sentirmi sempre a mio agio, mi ha permesso di tornare a trovarla costantemente con desiderio.

Detto questo, sapete cosa penso?
Penso fortemente che non me ne vergogno.
Iniziare un percorso psicologico non deve essere considerato un difetto, ma realizzare di essere in difficoltà e chiedere aiuto è segno di maturità.

A tutte le persone che giudicano negativamente questa scelta, che sostengono che "dallo psicologo ci vanno solo i matti", a tutti coloro che si vantano di non averne mai avuto bisogno, consiglio vivamente di fermarsi un secondo e farsi delle domande.
Realmente, sono seria.
Se, per queste persone, fidarsi della psicoterapia è sinonimo di debolezza, credo che per loro qualche seduta non sarebbe poi male.

Certo, dovrebbero tutti essere fortunati come me e trovare la psicoterapeuta giusta al primo tentativo. 
La mia psicologa non ha mai influenzato le mie scelte, mi ha sempre ascoltata, mi ha accompagnata, supportata, rassicurata e riportato la stima personale dentro di me.

A distanza di anni posso dire con fierezza di avere fatto passi da gigante, dovete considerare che c'è stato un periodo in cui avevo persino paura di uscire di casa per comprare il pane.

La psicoterapia è crescita personale, è ritornare ad avere fiducia nelle proprie scelte, nel proprio istinto.
E' tempo e denaro investito nella propria persona.
Far finta di nulla e sentirsi dei super eroi quando un problema esiste è sinonimo di stupidità.
Bisogna essere disposti a scavare a fondo, a realizzare ed ammettere di avere fatto dei mega giga errori, e questo spesso costa una fatica enorme, ma solo a quel punto si possono trovare le soluzioni che ti permettono di rialzarti in piedi e potenzialmente di non cascarci più.

Ammettere di aver bisogno di aiuto e passare all'azione è il solo modo per trovare la strada giusta.
Non dimenticate che ognuno di noi ha la sua personale storia, quindi per ciascuno di noi ci sarà bisogno di un tempo diverso per sentirsi meglio, io ci ho messo anni per capire che la separazione era l'unica via d'uscita!
...ma vi prego, il retaggio culturale che ti fa sentire "sbagliato", quello che ti fa provare vergogna agli occhi degli altri, quello no. 
Superiamolo per piacere, ricordate che siamo nel 2018.


Lucia




lunedì 23 luglio 2018

Mini vacanza tra le Dolomiti con le mie bambine

Nell'esatto momento in cui ho scaricato le foto di questi giorni trascorsi tra le Dolomiti con le mie bambine, mi son resa conto di quanto le cose nella mia vita personale si siano radicalmente evolute.
La paura spesso fa brutti scherzi e ti fa immaginare prospettive del tutto insormontabili.
So di avere un carattere che mi permette di buttarmi nel vuoto e solo in un secondo momento pensare a come sopravvivere, ma questa prima estate da separata mi spaventava molto.

Temevo i giorni di nostalgia durante le loro vacanza con il papà, temevo il vuoto tra le 4 mura di casa, il silenzio, il perfetto ordine nelle stanze che solo due bambine di 8 e 5 anni ti fanno scordare.
Temevo di morire di malinconia e poi una volta arrivato il mio momento di vacanza con le bimbe, pensavo di non essere in grado di stabilire un rapporto tra me e loro fuori dal quotidiano.

Avevo una paura fottuta di non farcela.

La nostalgia l'ho sentita, ma durante i loro giorni in Sardegna con il papà, io sono riuscita a circondarmi di impegni di lavoro, aperitivi, uscite in puro stile universitario che mi hanno fatto sinceramente ringiovanire, dentro e fuori.
Ho degli amici fantastici!


La mia mamma è nata a Cortina, quindi sono una di quelle a cui la montagna è andata fuori dagli occhi a 15 anni. Per mooooolto tempo non ne ho voluto sapere e piano piano l'ho dimenticata: ho dimenticato la sensazione di benessere che si respira in alto, tra panorami mozzafiato e boschi profumati.






Complice il caldo asfissiante di luglio e questa situazione familiare nuova, ho deciso all'ultimo di fare
una cosa del tutto inaspettata:
ho trascorso qualche giorno proprio tra le Dolomiti ampezzane con le mie bambine.
Non so perchè solo oggi abbia toccato con mano questa sensazione di orgoglio personale, forse perchè le foto ti rimandano a momenti vissuti e con loro si vivono anche le emozioni, fatto sta che insieme siamo riuscite a trascorrere dei giorni splendidi.






Abbiamo camminato tantissimo, abbiamo circondato i laghi cantando qualsiasi cosa ci venisse in mente, abbiamo pranzato al sacco e giocato con i sassi e piccole zattere costruite con pezzi di legno.
Siamo andate alla ricerca di fiori rari, di scoiattoli, marmotte e orsi bruni.
Ci siamo buttate all'avventura incuranti del mal tempo, abbiamo messo le pedule e i pattini da ghiaccio, abbiamo ripercorso vecchie abitudini che a mia volta vivevo da bambina: il pit stop obbligatorio con giro di perlustrazione nel reparto giochi della cooperativa di Cortina e il piccolo cinema in montagna.





Abbiamo mangiato "montagnino" (cit. Isotta), dormito nel sacco a pelo, visto colori e annusato profumi che pensavo di essermi dimenticata...per poi scoprire che erano ancora tutti dentro di me.
E da oggi anche nella memoria delle mie bambine, tanto da chiedermi di tornare a casa un giorno dopo.




la mia paura di non essere in grado di riuscire a coinvolgerle per 5 giorni filati lontano dai loro luoghi conosciuti, poco a poco è svanita.
la tentazione invece, di spingermi ogni giorno sempre più oltre e di farle partecipare a qualcosa che nemmeno io conoscevo più di tanto ha vinto su tutto.
Siamo andate molto d'accordo, ho gestito piccoli capricci e sedato qualche lite, tutto assolutamente normale, e il nostro mondo normale lo abbiamo portato tra le Dolomiti e ci siamo rese conto che ci sarebbe ancora molto da scoprire!


Ce l'ho fatta, anzi, ce l'abbiamo fatta e sinceramente non vediamo l'ora di tornare a Settembre.
Lucia


I luoghi visitati di queste foto:
Lago Ghedina
Acropark Cortina
Lago di Braies
Fiames

a questo link trovate più info: https://www.dolomiti.it

venerdì 20 luglio 2018

CF Blogger Academy: una giornata di formazione con Casafacile e Scavolini

Qualche settimana fa sono stata in trasferta al quartier generale Mondadori,
più precisamente ho trascorso una giornata intera presso la redazione di Casafacile...che emozione!
non appena si arriva, la struttura architettonica che si vede lascia già senza fiato, come al solito quel genio brasiliano di Oscar Niemeyer ha lasciato il segno!



Insieme a tutta la squadra delle nuove Blogger CF style abbiamo visitato gli uffici,
abbiamo spiato la scrivania del direttore Giusi e di tutti i talentuosi collaboratori; ci hanno spiegato come nasce un servizio, come si sviluppa, come viene impaginato, post prodotto e messo in stampa.



Il vero obiettivo del nostro incontro però è stata una vera giornata di formazione chiamata
CF Blogger Academy.


Barbara ci ha pazientemente coordinato attraverso slide, approfondimenti, prove tecniche a proposito di styling, fotografia, scrittura e soprattutto quel difficile capitolo che riguarda le tecniche SEO, consigli e suggerimenti davvero utili per indicizzare il più possibile un nostro post.

Tutti noi abbiamo partecipato con le orecchie dritte e con la convinzione che non si smette mai di imparare, anzi...la strada è davvero lunga, ma con una squadra che ti supporta costantemente, tutto diventa più facile e divertente!

Alla fine della giornata, per mettere in pratica quello che ci è stato insegnato, ci hanno divisi in gruppi per realizzare una mood board in collaborazione con Scavolini:
io mi sono ritrovata insieme a quelle matte di Petit Pois Rose, Piccole Cose Imperfette, Cucinama e Alice Home Shabby.

Il destino ha portato tra le mani del nostro gruppo la cucina Favilla di Scavolini:
tra tutte quelle proposte, resta una delle mie preferite!


Si tratta di un insieme di elementi tradizionali e moderni, urban, ma al tempo stesso caratterizzata da tocchi shabby che l'azienda italiana Scavolini ha saputo unire con molta naturalezza.
Questa cucina raffinata ed essenziale l'abbiamo immaginata in una sharing house,
dove proprio questa stanza diventa la più desiderata in cui convivere ma anche da condividere con chi si ama, e perché no soprattutto sui social...
insomma, abbiamo immaginato una cucina a tutti gli effetti instagrammabile,
quindi ricca di dettagli di stile e tendenza!

Questo è il risultato del nostro lavoro, cosa ne pensate?


E' stato davvero divertente mescolare le nostre idee,
le nostre capacità, e immaginarci a lavorare proprio dentro a questo spazio.
Come sempre devo ringraziare Casafacile per questa opportunità,
spero ce ne siano ancora tantissime!

Lucia