lunedì 12 maggio 2014

Veo Veo! la revista para manos inquietas

Non so se sia perché l'erba del vicino è sempre più verde, ma ormai è innegabile che la Spagna e la sua blogsfera abbiano invaso la mia lista di blog preferiti. 
Certo l'America è sempre l'America, 
ma in Spagna io trovo spesso pane per i miei denti.

Ora, sarà anche che la mia nostalgia iberica mi porta a scrivere e a leggere qualsiasi cosa in lingua, ma sfogliando i blog spagnoli trovo sempre qualcosa di nuovo... mi sembra che siano decisamente più avanti...

Giuro che mi impegno anche per restare all'interno dei confini italiani perché qui di bloggers valide ce ne sono e come, ma in Spagna il mondo dell'Handmade ha avuto un'espansione incredibile, rapida e a livello notevole...inoltre in totale accordo con il mio gusto.

Poi aggiungici pure che il panorama spagnolo è più predisposto ad organizzare con frequenza eventi, festival, fiere e corsi per tutto ciò che concerne la creatività, sta di fatto che a me risulta facile buttarmi nella mischia.
E mi ci butto sempre a capofitto.

Credo sia stato a causa della recessione che li ha colpiti, perché l'esplosione di sinergie tra bloggers, tra creativi, persone talentuose e che hanno voglia di uscire dal comune e scoprire "il nuovo" mi ha colpito e ha attirato la mia attenzione. 
E infatti non mi faccio mancare niente. 

Tempo fa Il mio Amico Paraculo si è trasferito a Barcellona, io lo immagino come fosse in Erasmus nonostante i suoi 37 anni, perché sopportare anche il suo allontanamento (che in cuor mio so essere definitivo) mi addolora molto.
Di fatto i miei Amici sono tutti andati a vivere all'estero...ma questa è un'altra storia...

 Il mio Amico Paraculo dicevo, mi conosce, e sa quali sono i miei punti deboli,
per il mio compleanno mi ha fatto recapitare un pacco commovente..(diciamo che l'ho consigliato per bene, ma riceverlo per posta mi ha sorpresa!)

Una Domenica, grazie ad Instagram, scopro che a BCN si sta tenendo il festival del libro e che in una certa bancarella in una rambla centralissima vendono tutte le 5 copie cartacee di uno dei miei magazine preferiti. Gli scrivo subito e lo invito caldamente a farsi un giro al festival e lui mi manda una foto del pacco in suo possesso. 
Non ho mai desiderato tanto il teletrasporto.



Veo Veo! - la revista para manos inquietas
è un trimestrale che trovo interessante, ben fatto, completo, di ispirazione, con l'intento di condividere idee e progetti per
mani esperte e non.
Pensato, scritto, ideato, fotografato e letto da tutti gli addicted del mondo creativo, in collaborazione con illustratori, grafici, crafter, studenti, giornalisti, bloggers, stilisti, imprenditori, artigiani..tutti, purché originali, talentuosi, e veri.






Sfoglio le pagine come fossero fatte di carta di riso,
leggo e rileggo gli articoli, le interviste, cerco le novità, prendo nota degli indirizzi web che mi ispirano, guardo le foto e le riguardo ancora...
passo da un corso di cucito, ad un tutorial di timbrini hand made, leggo consigli per mini imprenditori del fai da te e dopo alcune pagine scopro che due ragazzi fanno business creando collari per gli amici a 4 zampe...



Lo si può comprare in formato digitale, ma per quanto mi riguarda sfogliarlo ed annusare il profumo della carta ha tutto un altro sapore.


Ad ogni sua lettura sono felice, soddisfatta e curiosa di leggere il numero successivo.

Conosco il panorama italiano e so che ci sono riviste altrettanto valide, ma Veo Veo! è stato il mio primo amore in questo genere di magazine e ora che ho le copie cartacee in mano non potevo non condividerlo con voi.

Perché diciamocelo...nonostante si viva nella nuova era del digitale, sfogliare le pagine come ci hanno sempre insegnato ha un gusto che non regge paragoni.


Lucia






2 commenti:

  1. Che bel regalo Lucia!!
    Io la penso come te, sfogliare e annusare la carta é tutta un altra storia!
    Baci, Clo

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