lunedì 27 ottobre 2014

Hong Kong #bbbhongkong

4 giorni ad Hong Kong.
2 di viaggio, 2 di fiera.
Unica macchina fotografica: i-phone.
Unica compagna di viaggio: Federica.

Ancora non posso spiegarvi il motivo del nostro viaggio, spero di potervi raccontare qualcosa di più abbastanza presto, ma le cose belle si fanno attendere, quindi tenete duro perché non possiamo sviscerare proprio nulla.

Quelle poche ore libere che abbiamo avuto per noi abbiamo deciso di investirle in una serie di docce e cene volanti, ma soprattutto nello shopping, le spese pazze della Cina.

Nonostante in albergo ci avessero detto di non recarci in zone dove le manifestazioni fossero presenti, noi ci siamo andate di brutto.
A piè pari.
Hong Kong non è esattamente dietro l'angolo, così ci siamo guardate negli occhi e abbiamo creduto sin da subito nella non violenza degli studenti cinesi nell'esatto istante in cui abbiamo realizzato che la zona calda dello shopping si trovasse proprio lì.
...è il primo viaggio che faccio senza le bimbe, (leggi: è il primo assaggio di libertà dopo 4 anni) e qualcuno ha il coraggio di dirmi che devo rimanere chiusa in albergo???

Certo, come no.

Una sera ci siamo fondate al lady's market, centro nevralgico del mercato del fake.
copie perfette di ogni cosa, che sia fashion o tecnologia.
Tra le 700593827775629028 bancarelle si passa il tempo a contrattare il prezzo, perché abbiamo capito subito che in Cina non si deve mai accettare il prezzo al primo tentativo, nemmeno se si parla di un euro e soprattutto se sei ad un mercatino.
Ho comprato 10 paia di calzini davvero girly a meno di 8 euro e un sacco di diavolerie per le bambine e per me: braccialetti, sciarpine, bacchette per il sushi, porta spazzolini, timbrini..

Ma l'emozione vera ragazzi, l'ho provata la sera dopo, quando siamo riuscite a raggiungere un negozio di tre piani di stationary sotto consiglio di una gentile ragazza cinese fermata per strada  proprio per chiedere dove si trovasse il paradiso di questo genere di cose.
Potevo forse tornare a casa senza un washi tape?

Il tempo a disposizione è stato pochissimissimissimo, ma non mi sono fatta perdere d'animo, mi sono concentrata e ho colpito.
In queste cose non sono una dilettante.
Vedo, mi piace, compro.
Zero pippe.
Dritta al punto.

Ho portato a casa agende, stickers, note book, washi tape, libri, magazine.
Per fortuna non accettavano la mia carta di credito, temo mi sarei rovinata.
Siamo uscite sotto un vero diluvio di acqua e con il taxi siamo andate in aeroporto.
Una volta a casa, ho iniziato a distribuire i regalini alle bimbe e al marito, ma il sacchetto della stationary è ancora qui al mio fianco, lo custodisco gelosamente e lo tengo lontano da manine curiose...









...e a tal proposito vi dico di rimanere sintonizzati perché presto ci sarà una sorpresa per voi,
dopo tutto Bubbles Before Bed compie un anno, vuoi non festeggiarlo?

Buon Lunedì,
Lucia

3 commenti:

  1. Delizioso bottino!
    Il prox anno se mio marito andrà ad Hong Kong per lavoro gli dirò di fare un salto in questa fiera... ;)

    Kiki

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    1. ...beata te che hai il marito hai il marito che va ad hong kong!!

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