martedì 30 settembre 2014

Il rito della tisana

Ho dato ufficialmente il via ad uno dei riti che più preferisco durante la stagione autunnale: 
il rito della tisana.

Questo è un rito sacro santo da gustare dopo cena, quando le bimbe sono a letto e la digestione è iniziata.

Mi piace bere una buona tisana anche in compagnia, oppure in solitaria davanti al mio amatissimo mac o di fronte ad una strepitosa puntata di Grey's Anatomy, per i periodi più freddi purtroppo la mia casa non prevede un caminetto, ma plaid e calzettoni di lana a volontà.

Il gusto che al momento preferisco è quello dei frutti di bosco, arancia e cannella lo tengo per Dicembre, ma l'infuso di mela, fiori di Karkadè, frutti di rosa canina, mandorle, corteccia di cannella e bacche di vaniglia lo adoro.
Il profumo che lascia in tutta la stanza lo ritrovo anche al mattino e la rilassatezza con cui vado a letto è impagabile.

Per la festina della Pippi avevo acquistato nel negozio on line Decochic
delle etichette effetto lavagna che ho già riutilizzato diverse volte, ma mai come in questo caso mi sono risultate tanto utili.


Le scritte si possono cancellare ogni volta che lo si desidera, e le etichette sono quelle del tipo attacca e stacca, questo significa che posso scrivere il nome del gusto di infuso ogni volta che ne aggiungo o cambio uno alla mia collezione, e a seconda della quantità che compro attaccare l'etichetta nei vasetti più idonei.




Qual'è il vostro gusto preferito?
Ne avete uno da consigliarmi?

Buon momento tisana,
Lucia

domenica 28 settembre 2014

Fliqlo il salvaschermo stiloso

Sono rare le volte in cui posso permettermi di investire del tempo navigando su Pinterest.
Perché per me è una droga, inizio e non riesco a smettere, trovo sempre immagini interessanti e piene di ispirazioni...entro in un tunnel e dopo ore di navigazione senza sosta esco di prepotenza perché me lo impongo.

Tempo fa, navigando tra alcune immagini d'arredamento d'interno mi sono imbattuta in un salvaschermo stilosissimo.
Ho raccolto diverse foto, ne ho fatto una bacheca sul 
e sono andata a fondo della questione.
Chi, cosa, come, dove, quando?!?

Ora è arrivato il momento di condividere con voi
Fliqlo.

Foto by Bubbles Before Bed

Fliqlo è un salvaschermo per Mac o Pc.
A me piace da impazzire, lo trovo trasversale e quindi adatto ad ogni situazione e ad ogni tipo di arredamento, che sia uno studio, un ufficio o anche solo il salvaschermo di un portatile come nel mio caso.

sx: photo by navybeanonline
dx: foto by frenchbydesignblog

photo by minaretsandmemories

photo by april-look

 Lo potete scaricare gratuitamente
in alto a dx trovate tre microscopiche linee da cliccare e poi è sufficiente seguire i passaggi richiesti.
Lo si può anche installare nell'i pad e nell'i phone.

E visto che è Lunedì mattina, bevetevi un caffè in santa pace e date una sbirciatina alle mie bacheche di Pinterest,
io di solito in questo modo mi carico di energie!!


...Happy Monday Folks!
Lucia

mercoledì 24 settembre 2014

Settembre, mese della Cartoleria -Europa-

Alla fine del primo post dedicato alla 
avevo proposto l'idea di scrivere una lista di stationary europee da me preferite.
L'avete accolta con entusiasmo, sia sul blog sia su instagram, così oggi vi mostro la mia selezione.

Ok, lo ammetto, non è minimamente paragonabile alla facilità con cui in America si trovano stationary per ogni gusto, ma tutto sommato in Europa ci difendiamo.
E ci difendiamo bene.

I designers di stationary europei non sono così facili da scovare, per lo meno io ogni volta che ne trovo uno faccio un salto sulla sedia e brindo alla felicità.
I migliori secondo me restano sempre i francesi, gli olandesi e i nord europei, tanto che in questi paesi è molto facile trovare boutique molto carine che si dedicano solo ed esclusivamente alla vendita di cartoleria ricercata e sfiziosa.
Moltissimi vendono on line.

In questa lista trovate nomi di marchi che realizzano cartoline, scatole,  quaderni, penne, wrapping paper, poster, stickers, agende...tutto ciò che riguarda il mondo della carta, mondo per cui io impazzisco, e nonostante i miei 33 anni, sarei capace di spendere i fanti miliardi (che non ho).

#1 Danimarca: Bungalow

Queste carte regalo le trovo meravigliose, sono frutto di anni passati tra India e Asia, non so cosa darei per avere tutte le scatole in tutte le gradazioni di colore.
Controllate i punti vendita più vicini alla vostra città, dal vivo brillano di luce propria.



#2 Francia: Zu-Boutique
I toni pastello  e il design così ricco, ma allo stesso tempo ordinato mi piace moltissimo.
 Questo nome è famoso anche per le nuvole di stoffa, perdetevi nel sito.




#3 Olanda: Eef lillemor
Qui ho recentemente fatto un ordine, ho perfino comprato i tatuaggi, e non per tatuare le mie bambine...



#4 Regno Unito: Bell & Boo
 ...So che ad una certa età bisognerebbe smetterla,
ma come si fa a resistere a tutta questa dolcezza?



el animalario sarà uno dei miei prossimi acquisti, i disegni sembrano fatti a mano al momento, li trovo originali e completi, vendono anche timbri e inviti dal design impeccabile.




#6 Italia: Thelapisu
Sara è una promessa tutta italiana, non perdetevi il suo negozio on line, per il ritorno a scuola trovate idee utili e carine.
Rigore e semplicità vanno di pari passo.


Non dimenticatevi di guardare il sito delle
questa è un'antichissima stamperia che vive nel bassanese,
ogni volta che entro nel piccolo monomarca mi perdo tra i colori e le fantasie delle loro carte da pacco che profumano di carta appena stampata.

La lista potrebbe essere anche più lunga, 
ma il rischio di prosciugare il mio conto Paypal
me lo impedisce, perché ogni volta che "sfoglio" questi negozi on line cado in tentazione.
...Vi dico solo che sto facendo un ordine per la mia nuova agenda, temo ne avrò una per ogni mese dell'anno.
Si salvi chi può.

Lucia



lunedì 22 settembre 2014

Olivia Soaps -un'esperienza multisensoriale-

E' da anni che seguo Paula, l'alchimista.
La sua storia inizia da lontano, quando il suo papà, stufo dei prodotti industriali inizia a creare dei saponi fatti tutti di ingredienti naturali.
Purtroppo il destino non gli permette di concludere il suo sogno e così Paula porta avanti il progetto.

Trova un nome,
apre un blog e da cosa nasce cosa..

Mentre in Spagna tutto andava a rotoli lei ha continuato a studiare gli ingredienti, a mischiarli, a correggerli, ha scelto un design, e ha iniziato a vendere i suoi prodotti tutti realizzati e impacchettati a mano.

I suoi saponi erano una delle cose che più desideravo negli ultimi anni, lo so potevo comprarli on line, ma speravo un giorno di raggiungere il suo meraviglioso negozio a Segovia e immergermi in un'esperienza fatta tutta di vista e olfatto.

E invece, il desiderio di possedere un suo sapone è arrivato ad un livello così alto che ho deciso di inviare una mia wish list al mio amico Paraculo.
Avere gli amici che vivono all'estero è un pacco, ma la cosa può avere dei risvolti decisamente positivi, sopratutto quando rientrano in italia anche solo per pochi giorni.

I saponi di Olivia si vendono anche in alcuni ricercatissimi punti vendita spagnoli,
a Barcellona esiste



Mando il Paraculo con la lista della spesa, compra e una volta a casa mi confessa che stava cadendo nell'errore di non farsi fare il pacchetto.
Il paraculo ha rischiato l'ammutinamento.
Scartare la scatola foderata di carta velina color mint e nel frattempo annusare a pieni polmoni un profumo fresco e pulito fatto di arancia, ylang, cannella, limone, salvia, olio di mandorle...
ero già soddisfatta e felice solo ad averlo in mano quel pacchetto.


Poi, quando vedi i saponi con i tuoi stessi occhi e dal vivo, bhè... quale prodotto è mai riuscito ad emozionarmi tanto?!?




Ogni prodotto si presenta avvolto in una carta riciclata con colori e fantasia che rispecchiano a pieno la miscela di ogni sapone. C'è un'etichetta con logo, una frase che funge da presentazione scritta con font studiati e un nastrino di raso che chiude il tutto fissato con un timbro a cera lacca personalizzato.
Tutto fa sembrare un vero peccato aprire il sapone e utilizzarlo.




Non avevo in mano un semplice sapone,
stavo vivendo un'esperienza multi sensoriale
GRAZIE ad un sapone.


..e non vi dico la mia pelle e quella delle mie bambine quanto è morbida, idratata e profumata.

Non solo, Paula ha realizzato anche delle candele,
che inutile dirlo,
entreranno presto nella mia wish list.

Le storie che raccontano di persone coraggiose che ci vedono lungo e il tempo dà loro ragione per me sono le migliori,
Sono quelle che fanno ritornare alla mente parole come meritocrazia, coraggio e caparbietà.
Forse sono proprio questi gli ingredienti segreti per realizzare questi saponi meravigliosi.


Il video  vi farà entrare un po' di più nella vita di Paula,
così capirete meglio perché possedere un suo sapone significa possedere un'esperienza e uno stile di vita. 
E di sicuro riuscirete a commuovervi.

Lucia

links:


Le lavette che vedete nelle foto sono l'ultima novità del mio

venerdì 19 settembre 2014

DIY - PORTA DOCUMENTI

Ammetto che questo tutorial sarebbe stato più utile a Giugno,
ma io mi sono messa nei panni dei miei amici che vivono all'estero e che, visto settembre ormai inoltrato, stanno preparando le valigie per ritornare oltreoceano e oltralpe .
Forse l'ho proprio pensato per sentirmi in viaggio insieme a loro, cercando di allontanare la nostalgia, ma confesso che mi mancano già da morire.


Gli attrezzi per realizzare il porta documenti sono parecchi, ma non prendete paura, perché ogni fase ha il suo ferro del mestiere!

1 pezzo di pelle conciata
1 busta di carta
righello
cutter
colla per pelle
foratore per pelle
2 occhielli
schiaccia rivetti
1m di nastrino


FASE UNO:

apri la busta di carta e con una matita disegna sulla pelle il contorno



FASE 2:

con il cutter taglia il bordo, ricordati di fare questa operazione su un piano di lavoro adatto alla lama



 FASE 3:

ora ti ritrovi con la sagoma della busta e con la colla per pelle incolla i lembi laterali a quello sottostante 



FASE 4:

con una matita segna il posto esatto dove vorrai forare la pelle per inserire gli occhielli



FASE 5:

inserisci l'occhiello e con lo schiaccia rivetti fissalo in questo modo



FASE 6:

inserisci il nastrino nel foro inferiore e fissalo con un nodo, successivamente inserisci l'altro capo nel foro superiore


all'ultimo momento io ho preferito timbrare l'interno della busta con del semplice inchiostro per timbri


avvolgi la busta con il nastrino e fissalo con un nodo








...buon viaggio Amici!

Lucia

mercoledì 17 settembre 2014

La mia edicola: MADE IN PAPER e PEGGY JOURNAL

La sensazione che si prova a stare di fronte ad un'edicola ben fornita non ha prezzo.

I giornali che non incontrano il mio gusto purtroppo occupano sempre più spazio negli scaffali, tanto è vero che sempre più spesso mi ritrovo a sfogliare fantastici magazine on line...

Non potete immaginare lo stupore con cui oggi mi sono affacciata all'edicola e mi sono saltati alla vista due giornali che 
1- non avrei mai pensato di trovare
2- non avrei mai pensato di aggiudicarmeli fidandomi solo della copertina

andiamo con ordine:




questo giornale mi stuzzicava da tempo, purtroppo ho perso la prima uscita.
E' un bimestrale e la redazione è tedesca.

Lo dice il titolo, qui si sfogliano pagine che riguardano il mondo della carta.
Attenzione, il giornale non si limita a descrivere un uso ordinario e monotono della carta, anzi qui si sfogliano pagine che parlano di carta nell'arredamento, carta per gli inviti, carta per le decorazioni, per le nozze, per il gioco dei bambini...




I 5,90€ che ho speso non sono stati buttati,
è vero, dal mio punto di vista non ho trovato novità ecclatanti che non si siano già viste nel web, ma il fatto che l'impronta sia internazionale ha reso interessante alcuni dettagli (che a parer mio fanno la differenza):

è ben fornito di indirizzi web da visitare, negozi on line per gli acquisti di pezzi d'arredamento molto particolari, link a siti di produttori, blog e shop che vendono materiale che appartengono a questo mondo.



Si parla di stationary, partecipazioni di nozze, trovate indirizzi per download gratuiti, micro recensioni di libri che trattano di materie specifiche, interviste a famose artiste della carta, diy, consigli utili e pratici per chi si affaccia a questo mondo per la prima volta... 




Le foto sono molto utili per capire i passaggi dei tutorials, le pagine sono colorate e sfogliarlo è un vero piacere.
Confesso che dalla prima pagina mi sono munita di i-Pad alla mia destra per navigare in tempo reale ai diversi link consigliati e questa cosa mi piace da morire.




L'idea che una redazione tutta italiana abbia iniziato una tale avventura mi fa davvero solo piacere, non stavo nella pelle quando nei giorni scorsi venni a conoscenza di questa novità.


Per questo motivo le aspettative erano altissime e per qualcuno sembrerò troppo critica, lo faccio perché spero che con il passare del tempo il giornale migliori sempre di più fino a superare le mie aspettative.

Ragazze, qui la copertina spacca.
Innanzitutto non è patinata, l'effetto mat è originale come il font che hanno scelto per i titoli.
Io non adoro il crochet, quindi sui contenuti non posso tanto dire la mia, ma ho scoperto indirizzi web che non conoscevo, ricettine autunnali gustosissime, e negozi on line davvero carini.
Anche sfogliando questo giornale mi sono munita in tempo zero di i-Pad.




Simpatica l'idea di rimandare i tutorial al canale You Tube di Peggy Journal, e le pagine finali sono tutte dedicate agli schemi del crochet e ai Do it yourself.
Davvero spiegazioni accurate. 
Le foto, i colori, gli styling mi convincono.





Carina la parte dell'handmade che non ha nulla a che fare con l'uncinetto, interessante l'intervista all'uomo dei ferri da maglia, ma alla fine un terribile dubbio mi è rimasto:

è un giornale rivolto prevalentemente a chi sa usare i ferri dell'uncinetto? 

Nel dubbio l'ho sfogliato diverse volte e la sensazione è sempre la stessa:
 il tema principale è il crochet e forse, proprio perché l'argomento non mi attira più di tanto (sono una frana), il giornale mi è sembrato rivolto soprattutto a quel target specifico. 
...o forse è la caratteristica di questo primo numero?

Inoltre, mi azzardo, avrei usufruito di un prezzo offerta lancio (io l'ho pagato 5,90€) e avrei aggiunto qualche evento tutto italiano a cui partecipare e ovviamente non solo per il mondo dell'uncinetto.

Per concludere, l'idea che ci sia un giornale tutto italiano che affronti il tema dell'handmade aggiungendo gusto e stile alle pagine mi piace davvero molto, ma il prossimo numero me lo aspetto un po' più a 360°!

Peggy Journal in bocca al lupo e benvenuto tra i magazine della mia edicola personale!!


...e voi cosa aspettate?
Correte in edicola!!!
Lucia