martedì 6 ottobre 2015

Il tempo vola

Stavo attaccando le etichette con nome e cognome ai grembiuli delle mie bambine,
ma all'improvviso mi sono fermata perchè ho realizzato quanto loro siano cresciute.


Mi sembra ieri il ritorno a casa dall'ospedale con l'UmpaLumpa e il conseguente primo giorno di Asilo della Pippi.
Le prime cantate a squarciagola in macchina di un certo Ligabue nel tragitto verso la scuola... che ridere che facevano quelle grandi parole dette da una microscopica bambina di due anni e mezzo vestita, ogni santo giorno, con la tuta da ginnastica ed il suo immancabile Tutù viola.
( si esatto, tuta da ginnastica e tutù viola.....)
Io che andavo a riprenderla con il pesante ovetto in braccio con dentro sua "solella", ovetto che nel corridoio della scuola appoggiavo per terra mentre lei mi correva in braccio perchè fiera di aver indossato da sola le sue scarpette.

Oggi invece me le ritrovo entrambe nella stessa scuola,
una all'ultimo anno di asilo, l'altra al primo.
La più grande che le fa i complimenti per non piangere di mattina e lei, la più piccina che la saluta con un bacio prima di entrare nella sua classe.
Oggi giocano insieme e vanno a letto senza fare storie, si lavano i denti, viso e mani senza battere ciglio...posso decidere come vestirle senza alcuna tragedia, e se non ho più latte nel frigo non importa, bevono del thè.

Questa sera ho fatto queste banali considerazioni,
sono cresciute e io me ne sono resa conto solo adesso,
come una bella porta in faccia, mentre attacco le etichette e guardo i loro grembiuli rosa.

Ho paura di dimenticarle così come sono oggi, per poi cercare di ricordarle fra qualche anno sforzandomi tantissimo,
e magari senza risultati.
Ok lo ammetto, ad oggi i cellulari mi hanno aiutato parecchio a riportarle alla memoria...

Ma ho davvero paura di dimenticare pezzi della loro vita, pezzi della loro storia, i loro traguardi.
Ho paura di vivere tutto troppo quotidianamente da non rendermi conto che gli anni poi passano e non tornano più indietro.
Più.

Quindi,
mamme che si fa? Come si procede? 
Non posso vivere con il cellulare in mano 24h su 24, 
e non voglio nemmeno provare un enorme senso di colpa per non ricordarmi cosa rappresentasse il loro primo disegno (che da qualche parte di sicuro ho conservato!).

Voi, come fate a fare pace con questa sensazione?
Ditemi che avete la soluzione!

le bestiacce, mille milioni di anni fa.


Lucia

5 commenti:

  1. Hai ragione,questi pezzi sono importantissimi e quando guardo la foto dei miei rimpiango tante cose e mi monta una grande nostalgia,poi però vedo i miei figli grandi,in realtà alcuni già adulti e divento fiera di loro!Nello sguardo di uomini e donne passate attraverso le nostre braccia ci siamo anche noi,l'asilo e il primo giorno,la scuola,i capricci,i sorrisi,le notti insonni,le malattie,gli abbracci...e questo nessuno potrà mai toglierci!Goditi questi tempi,che io provo a rivivere con il mio nipotino!Bello!
    Grazie e un abbraccio

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    1. Grazie,
      vedo una luce in fondo al tunnel!!!

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  2. Che belle parole anche per me che non sono mamma!
    Riflettendo su quanto hai scritto, io che sto per intraprendere la costruzione di una casa con l'amore della mia vita... beh, è come se anche la casa fosse nostro figlio!
    Ed ora che stiamo per iniziare, pieni di ansie e di paure, a volte vorrei iniziare a scrivere un diario, altre no, altre non vedo l'ora di scattare foto...
    E poi leggo queste tue parole e penso: e con un figlio??
    Complimenti per il post, mi è piaciuto moltissimo :)

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    1. In bocca al lupo Giulia,
      stai per iniziare una cosa meravigliosa!

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    2. Grazie Lucia, è sempre un piacere leggerti!

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