martedì 26 luglio 2016

That's Live - Rock in 1000

Circa un anno fa avevo visto il video su you tube della loro prima performance,
ricordo di essere rimasta sbalordita dall'idea geniale prima, e dal risultato ottenuto poi.

Avevo avuto la sensazione che riunire 1000 musicisti per suonare Learn to Fly dei Foo Fighters fosse solo l'inizio di un mega progetto chiamato Rock in 1000, ma ammetto che non credevo potesse diventare realtà nel giro di un solo anno.


In questi mesi ho seguito l'evolversi dell'idea sui social network, in tv, per radio, perfino sui giornali locali di Cesena,
fino a presenziare all'evento musicale della più grande Rock Band del mondo: 
sto parlando di That's Live!


Fabio Zaffagnini è un ragazzo come noi, t-shirt e pantaloncini cargo,
parla inglese perfettamente, adora la musica e un giorno decide di condividere con qualche amicizia stretta un'idea: "creiamo la più grande rock band del mondo".
Insieme hanno creduto fosse tanto folle quanto dannatamente realizzabile.


Il team ha cercato degli sponsor, uniti hanno lavorato giorno e notte per dei mesi interi, si sono fatti aiutare dal crowdfunding, e in molti come me e mio marito abbiamo voluto credere nel progetto versando delle quote o comprando i biglietti in anteprima, perché l'idea di poter partecipare alla realizzazione di un sogno da condividere con tutti noi (musicisti e non) è di fatto un'idea semplicemente fichissima!!!
I biglietti sono andati sold out, 15.000 persone hanno scelto di prendere parte ad uno spettacolo senza precedenti.

E' stato un lavoro difficilissimo, selezionare via web e poi riunire tutti insieme musicisti di ogni età e provenienti da tutto il mondo non capita tutti i giorni:
batterie, chitarre elettriche, bassi, tastiere, violini, cornamuse e naturalmente voci.
Hanno consegnato loro una scaletta di 16 canzoni rock che hanno fatto la storia della musica e per 3 giorni, fino alla data del concerto, hanno suonato guidati dalla direzione del maestro Sabiu e sotto il sole cocente dello Stadio Orogel di Cesena....fino alla perfetta sincronia delle note e delle voci. 

Attenzione:
perfetta sincronia di note e voci di 1000 persone
(1200 per la precisione, si temeva in qualche defezione e invece...)









Il risultato è stato puro spettacolo per gli occhi,
miscelati perfettamente tra i mille c'erano personaggi del calibro di Saturnino, Cesareo, Nikki, Ballo, Nevruz, Alteria, Raul Casadei (!) e molti altri...tutti selezionati come i restanti 990 e riuniti da una grande passione, la musica.




Io e Matteo avevamo un'enorme aspettativa per questo evento (temevamo fosse troppo alta),
vi possiamo confermare che abbiamo vissuto un'esperienza incredibile, ben al di sopra delle nostre aspettative, abbiamo cantato, ballato, ci siamo scatenati e ci siamo resi conto che da subito è stato come se non ci fosse alcuna distanza tra noi 15.000 spettatori e i 1000.
La carica che ci hanno trasmesso è stata talmente tanta che mi sarebbe piaciuto entrare nel parterre e mettermi a suonare la batteria di qualcuno, anzi la mattina dopo me la volevo comprare una batteria...


E' stato un concerto pazzesco, uno di quelli che lasciano i brividi sulla pelle, uno di quelli che ti lasciano senza voce fino a due giorni dopo, uno di quei concerti di cui canticchi e risuoni le note rock anche a giorni di distanza mentre vai a prendere le bimbe a scuola o lungo la corsia dei surgelati del supermercato,
uno di quei concerti che ti fa provare emozione pura, ti fa sentire parte di un pezzo di storia della musica e soprattutto non vedi l'ora di rivivere.
Uno di quei concerti che non appena torni a casa e riabbracci le tue bambine tiri fuori il cellulare e fai vedere a cosa hai preso parte, spiegando loro che mamma e papà si sono divertiti come dei matti perché la musica è capace di fare grandi cose, anche accorciare distanze.



" Stay together, no more conflict, play rock and roll!!!"
cit. Fabio Zaffagnini

Lucia

Tutte le immagini sono tratte dalla pagina fb ufficiale di Rock in 1000

1 commento:

  1. Mi sono commossa Lucia, che favola!!! Il mio essere fuori dal mondo mi ha impedito di essere a conoscenza di questo evento e quindi ti ringrazio per averne parlato. La musica unisce, abbatte le barriere, diventa condivisione di intenti, e' cuore e anima. Grazie per questo bel racconto, un abbraccio!!!

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