giovedì 20 ottobre 2016

La mia latitanza ha un perché.

Oggi ho le mani piuttosto nervose, per la prima volta scrivere nel mio mondo sembra essere davvero difficile.
Sapete, ho visto che Linus di Radio Deejay ha chiuso il suo blog e il fatto che abbia voluto spiegare ai suo mille mila lettori il perché della sua scelta, mi ha fatto realizzare che forse qualcuno di voi è in attesa di spiegazioni anche da parte mia, quindi oggi ho deciso di fare chiarezza e di raccontarvi il perché della mia latitanza.

Se un anno fa qualcuno mi avesse solo accennato l'inferno attraverso cui sarei dovuta passare, mai e poi mai avrei creduto ad una sola parola.

Oggi invece vi dico che mai e poi mai, avrei pensato di riuscire a sopravvivere proprio a quell'inferno in cui mi ci sono ritrovata dentro, senza un perché.

Non ho mai creduto alla famiglia perfetta, non ho mai ambito a realizzare una famiglia della Mulino Bianco, ma certo è che negli ultimi 10 anni ho fatto delle scelte importanti, a volte decisamente radicali, tutto per raggiungere la felicità mia e quella di mio marito.
Ho mollato un lavoro stimolante e molto ben retribuito, nonché una vita a Milano che sì è vero, iniziava ad andarmi stretta, ma le famose possibilità di ulteriore crescita erano davvero tangibili.
Le conseguenze di questa scelta però, mi hanno dato in cambio il matrimonio con la persona che avevo scelto, una casa, un cane, Camilla e Isotta, insomma una famiglia con tutte le difficoltà che questo comporta; tutt'oggi io non mi sono mai pentita di aver cambiato rotta.

Circa un anno fa ho cominciato ad accorgermi di un atteggiamento depressivo di mio marito,
atteggiamento che mi ha molto preoccupato non solo per sé stesso, ma anche e soprattutto per la crescente lontananza da me e dalle bambine.

In una prima fase ho cercato di aiutarlo nel mio piccolo, offrendogli diverse possibilità di confronto, fino a quando nemmeno l'aiuto di persone qualificate è sembrato poterci essere utile.
A quel punto, qualcosa ha iniziato a sembrarmi maggiormente anomalo e, da lì a poco ho scoperto l'esistenza di una relazione extra coniugale con una persona che io vedevo ogni giorno all'asilo, persona che non ha mai preso le distanze da me, e anzi, nel corso della loro relazione si è dichiarata amica, dimostrando una (ora lo comprendo) eccessiva (e sospetta) riconoscenza nei miei confronti per averla aiutata ad ottenere visibilità attraverso il mio blog.

Da quando ho scoperchiato il pentolone la mia vita è stata stravolta.
E non solo perché l'intero equilibrio sul quale poggiava la mia famiglia era stato completamente rotto, ma anche per l'inesauribile quantità di meschinità e squallore, collegato a questa storiaccia, che davvero pareva non finire mai.

Ciò che mi ha sorpreso, tristemente sorpreso, è che mio marito ne fosse completamente ignaro, quasi ad essere anche lui - che pure stava pagando il caro prezzo di aver recato un immenso dolore alla sua famiglia- inconsapevole vittima di una trama oscura.
Non è stato facile, ma un poco alla volta tutti i pezzi sono tornati al loro posto e la verità che, ricordiamolo sempre, mai potrà essere cambiata, si è perfettamente delineata ed ha vinto su tutto.

Io lo sapevo che mio marito, l'uomo che avevo scelto di sposare e il padre delle mie bambine era diverso e migliore...che non poteva essere solo quello che in quel momento appariva.

Ci siamo spaventati, tutti.
Ma io non mi sono arresa, e ho lottato per riportare alla luce ciò che era stato infangato.
Mi sono rimboccata le maniche e ho reagito come mai prima per difendere la mia dignità e per proteggere le mie bambine.
E non sono mai stata sola, perché chi è sincero ed onesto non lo sarà mai.
L'aiuto forte e costante della mia famiglia e dei miei amici, increduli di fronte a tanta follia, ma pronti a combattere è stato fondamentale.

Io ho vissuto come se avessi subito un forte lutto, ma sono sopravvissuta e cresciuta, anch'io diversa, più forte e migliore.
Sulla mia pelle mi sono resa conto di cosa fosse la vera preoccupazione materna, e di quanto le mie bimbe fossero altrettanto state gettate in un inferno pari al mio.
Sonno, appetito, voglia di scrivere nel blog o di partecipare ad eventi sono stati totalmente inesistenti.
Vogliate perdonarmi.
Tutte le forze rimaste e le poche energie dovevano essere messe nel mio matrimonio, nella mia famiglia.
La mia mente non aveva spazio per altro.

Io e mio marito siamo ancora e sempre noi.
Quel vortice non ci ha diviso...abbiamo deciso di farci aiutare, e il nostro percorso sta dando ottimi risultati.
Ci vorrà forse ancora tempo e pazienza, ma noi siamo pronti.
Quel che mi riempie il cuore è vedere come le bambine abbiano già scordato quel periodo nero.
Sono un portento della natura, ne sono certa.
E io, giuro, non potrei esserne più che felice ed orgogliosa.

E' stato difficile, molto più di ciò che forse può sembrare.

La situazione per molte settimane è stata davvero delicata, e io ho così deciso di procedere e di rivolgermi alla Polizia di Stato.
La professionalità, la competenza e la serietà di un pool di poliziotti che hanno capito, compreso e subito agito mi ha reso libera.
Oggi sono consapevole e certa che qualunque cosa dovesse accadere, io/noi...saremo tutelati.

Donne o mamme all'ascolto, se voi o i vostri figli siete vittime di ogni tipo di fastidi, che siano sinonimo di bullismo o di stalking sappiate che la soluzione c'è, ci sono persone pronte ad aiutarvi.
L'ufficio anticrimine ha dichiarato che purtroppo questo tipo di situazioni sono molto pericolose e non vanno sottovalutate per alcun motivo, certo hanno bisogno di fare le loro indagini, ma la serietà con cui lavorano a tutela della vittima è tangibile e impeccabile.

Oggi mi sento rinata,
con la mente libera da pensieri negativi,
con la voglia di concentrarmi su quelle persone che per me sono più importanti che mai.

A tutte le persone che mi hanno aiutata, che mi sono state vicino, che mi hanno mandato messaggi ad ore improbabili della notte, che insieme a me non hanno dormito, che hanno preso un aereo per abbracciarmi e farmi forza, che si sono preoccupate per noi o le nostre bambine dico semplicemente GRAZIE.
In questo inferno non ho avuto certo bisogno di giudizi.
Le anime belle e sensibili lo hanno capito subito, ben sapendo che un sorriso ed un cappuccino in compagnia possono fare miracoli!

GRAZIE DI CUORE.
Lucia

14 commenti:

  1. non ci conosciamo di persona Lucia, ma seguo da tempo il tuo blog e ti ringrazio per essere una donna così forte che può dare esempio a tutte noi ! Sei testimonianza che i periodi bui finiscono, che a volte c'è giustizia e felicità per chi ha tanto sofferto e lo merita ! Grazie anche per non aver "abbandonato" tuo marito ma per aver lottato insieme a lui! Ho sempre pensato che non perdonerei mai un tradimento, ma per la famiglia, e per non buttare all'aria tanti sacrifici a volte è giusto come hai fatto tu !

    Grazie !

    Ilenia

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    1. ciao Ilenia, grazie per aver lasciato un messaggio..
      a volte la vita riserva cose impensabili e la propria reazione è davvero inaspettata.
      io non so dove ho trovato le forze, ma le ho trovate e basta.
      questo è stato sufficiente per non mollare. il resto si vede di giorno in giorno!

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  2. Lucia un abbraccio forte io lo sapevo che ce l'avresti fatta ...

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    1. io non lo sapevo...ma sembra proprio come dici tu!

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  3. Lucia grazie per aver condiviso con noi anche questo brutto momento...momenti "infernali" purtroppo capitano a tutti nel corso della vita ma non è da tutti uscirne vincenti come hai fatto tu! Brava Lucia, sei fortissima su ogni fronte e ti stimiamo un sacco <3

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    1. Grazie Sabrina,
      credo che il mio blog sia fatto della mia persona e in quanto tale credo fosse giusto condividere anche i momenti infernali.
      adesso avanti tutta!

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  4. Cara Lucia, c'è sempre un motivo nei silenzi e il raccontarcelo è un grande atto di fiducia. La tua famiglia aveva bisogno di te e l'hai difesa con grinta, non posso che ammirarti. E sono felice che siate ancora uniti, ne sono tanto felice! Ti abbraccio forte, a presto!!!

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    1. Grazie Valeria, ci abbracciamo dal vivo a Bologna!

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  5. Hai una forza incredibile che è di aiuto non solo a te ma a tutte quante. Il tuo esempio sarà d'aiuto a tante altre persone. Ti abbraccio forte! Forza!!!

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    1. Alla fine di tutto questa storiaccia, la cosa che mi auguro di più è che la mia reazione possa essere d'aiuto a tante persone.
      Anche e soprattutto a quelle che pensano di non poter uscire da un incubo più grande di loro;
      io stesso non lo sapevo, eppure la soluzione esiste.
      Grazie per il messaggio, grazie di cuore.

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  6. Sono qua, alle 3 di notte che leggo il tuo post con le lacrime ai occhi, e vorrei solo abbracciarti forte, sei una donna speciale, e sono felice di averti finalmente conosciuta di persona! Il abbraccio arriverà a Bologna, forte, forte!!
    Anabella

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    1. Ohhh nooooo noooo, basta lacrime!
      Ci abbracceremo forte a BOLOGNA!
      grazie per esserci...

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