lunedì 25 giugno 2018

....un algoritmo può cambiare punto di vista?

Torno alla mia finestra sul mondo perché è da tanto, davvero tanto tempo che non scrivo.
Negli ultimi giorni ho riflettuto parecchio su quello che sta succedendo in generale nel mondo dei social, mi sono anche confrontata con diverse amiche che di questo argomento ne sanno parecchio, un pò per passione e un pò per lavoro.


Social pod, bot, follower acquistati, numeri sfalsati...
sembra che solo attraverso queste scorciatoie il proprio lavoro venga riconosciuto.
Ma sarà vero?!?
In un certo senso sì.

Se a filtrare l'impegno ci si mette di mezzo un algoritmo è chiaro che a vincere su tutto siano solo i numeri.
Questi numeri diventano un valore importante per le aziende, anzi, un valore fondamentale.
Non c'è onestà che regga, non c'è meritocrazia.


Tutti questi trucchetti citati sopra non solo stanno facendo danni a chi invece usa vero sudore nella propria gallery,
queste scorciatoie non solo deviano il vero obiettivo delle aziende interessate alla vendita del prodotto (secondo me molti brand ancora non se ne sono resi conto),
personalmente l'aspetto che mi fa più paura è il lento avvicinarsi alla perdita di interesse nell'usare un social che a me invece, piaceva da morire.

Oggi Instagram lo amo un pò meno, lo ammetto,
perché ogni volta che preparo un post, lavoro sulle foto, sui contenuti, ci metto passione e cuore, alla fine mi rendo conto che poco prima di "andare in onda"
mi chiedo sempre se riesco a sfruttare tutto il potenziale che creo,
o se banali truffe da pochi euro rendono il mio lavoro inutile.


Io sono disposta a ricevere porte in faccia,
a sentirmi dire no, a non essere considerata, a sbagliare,
o anche semplicemente a non piacere,
però dovete spiegarmi dove sbaglio, perché e come potrei migliorarmi.

E' come se ogni giorno decidessi di combattere contro ai mulini a vento. 
I numeri che salgono, scendono, i profili che continuo a bloccare e gli inviti a fare parte di social pod che continuo a rifiutare...tutto questo grande casino non mi da risposte di cui ho bisogno.
Mi confondono e basta.
E tutta questa confusione porta a frustrazione e alla voglia di farne a meno.


Poi però sapete a cosa penso?
Che è troppo facile farmi fuori per un pò di frustrazione.
Quindi reagisco e continuo a fare quello che ormai faccio da anni:
posto con il cuore.


Seguo il mio istinto,
accetto e rifiuto piccole collaborazioni perché le scelgo con cura,
certamente valuto i miei interessi,
ma il mio mondo e i miei piaceri devono parlare di me.
Ho uno stile tutto mio, ho una testa e sono capace di provare dei sentimenti:
queste tre cose mi fanno andare dritta-dritta per la mia strada.
A volte faccio errori, altre faccio bingo,
ma se mi faccio guidare dalla passione e dall'onestà insita nel mio DNA,
anche i furbetti di ig e le aziende interessate solo ai numeri forse un giorno capiranno 
che di gente brava (moooolto più brava di me) esiste davvero.


Vi invito a leggere QUESTO POST che mi ha divertito parecchio,
ha fatto il giro del mondo in poche ore perché ha creato un bel pò di scalpore...
Anche da questa lettura si capisce che una vera soluzione al problema non esiste ancora:
forse un giorno arriverà un altro social più figo e onesto di ig,
e verremo tutti traghettati in un nuovo mondo...
ma siamo proprio sicuri che l'onestà delle persone si guarisca eliminando un algoritmo?


Mentre aspetto le vostre risposte e leggo le vostre riflessioni a cielo aperto,
continuo a fare quello che ho sempre fatto:
provo ogni giorno a metterci un pizzico di magia!

Lucia

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