giovedì 4 ottobre 2018

Chiedere aiuto non è sinonimo di debolezza

C'è un retaggio culturale a mio avviso che deve essere superato.
Ho scoperto da poco che la mia psicoterapeuta si nasconde da anni tra i miei follower, e per paura di mettermi a disagio ha scelto professionalmente di non interagire mai sui miei canali social, temendo di mettermi in difficoltà con chiunque potesse collegare il suo lavoro alla mia persona.

Personalmente c'è stato un momento nella mia vita in cui ho temuto di perdere la testa, di perdere il controllo mio e delle mie bambine. (Se non ricordi leggi qui)

Mi sentivo fragile, tutte le mie certezze stavano crollando e non capivo dove stessi finendo, o meglio, percepivo che la direzione fosse quella sbagliata e potesse addirittura peggiorare, così pressoché nell'immediato, ho raccolto le poche forze che avevo e come uno straccetto ho suonato un campanello.

Ho chiesto aiuto alla mia psicologa quasi 3 anni fa, con lei, che considero il mio angelo custode, mi sono sempre sentita al sicuro sin dal primo momento.
E' stato amore a prima vista, e il fatto di sentirmi sempre a mio agio, mi ha permesso di tornare a trovarla costantemente con desiderio.

Detto questo, sapete cosa penso?
Penso fortemente che non me ne vergogno.
Iniziare un percorso psicologico non deve essere considerato un difetto, ma realizzare di essere in difficoltà e chiedere aiuto è segno di maturità.

A tutte le persone che giudicano negativamente questa scelta, che sostengono che "dallo psicologo ci vanno solo i matti", a tutti coloro che si vantano di non averne mai avuto bisogno, consiglio vivamente di fermarsi un secondo e farsi delle domande.
Realmente, sono seria.
Se, per queste persone, fidarsi della psicoterapia è sinonimo di debolezza, credo che per loro qualche seduta non sarebbe poi male.

Certo, dovrebbero tutti essere fortunati come me e trovare la psicoterapeuta giusta al primo tentativo. 
La mia psicologa non ha mai influenzato le mie scelte, mi ha sempre ascoltata, mi ha accompagnata, supportata, rassicurata e riportato la stima personale dentro di me.

A distanza di anni posso dire con fierezza di avere fatto passi da gigante, dovete considerare che c'è stato un periodo in cui avevo persino paura di uscire di casa per comprare il pane.

La psicoterapia è crescita personale, è ritornare ad avere fiducia nelle proprie scelte, nel proprio istinto.
E' tempo e denaro investito nella propria persona.
Far finta di nulla e sentirsi dei super eroi quando un problema esiste è sinonimo di stupidità.
Bisogna essere disposti a scavare a fondo, a realizzare ed ammettere di avere fatto dei mega giga errori, e questo spesso costa una fatica enorme, ma solo a quel punto si possono trovare le soluzioni che ti permettono di rialzarti in piedi e potenzialmente di non cascarci più.

Ammettere di aver bisogno di aiuto e passare all'azione è il solo modo per trovare la strada giusta.
Non dimenticate che ognuno di noi ha la sua personale storia, quindi per ciascuno di noi ci sarà bisogno di un tempo diverso per sentirsi meglio, io ci ho messo anni per capire che la separazione era l'unica via d'uscita!
...ma vi prego, il retaggio culturale che ti fa sentire "sbagliato", quello che ti fa provare vergogna agli occhi degli altri, quello no. 
Superiamolo per piacere, ricordate che siamo nel 2018.


Lucia




5 commenti:

  1. Ciao, anch'io ho chiesto aiuto e ringrazio il giorno che l'ho fatto, ho trovato un angelo come il tuo e non mi vergogno di dirlo. ❤️ Meno male che esistono. Susanna

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  2. Grande Luci! Io ho iniziato 3 o forse 4 anni fa e devo dirti che continuo a pensare, e me lo dico spesso, che siano i soldi meglio spesi della mia vita.
    Il disagio che provavo non era conclamato in una qualche forma ... ma era sotterraneo, e la paura che si trasformasse in altro è a un certo punto diventata fortissima.
    Non me ne vergogno, non lo nascondo ... neanche ai miei bambini.
    Mi trovo al 100% nelle tue parole, è un investimento che ho fatto su di me, un allenamento per imparare a essere me stessa ogni giorno ... lo vivo come la palestra ... e non ho neppure l'assillo di sapere quando finirò di ricorrere a questa palestra ... va bene così e andrà bene così fino a quando sarà ancora utile al mio benessere.


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  3. e soprattutto ... grazie per averne parlato perchè il disagio psicogologico è uno dei grandi tabù ancora presenti ... puoi confessare di soffrire di emorroidi, ma di depressione no, e così i mostri diventano sempre più giganteschi.

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  4. Ciao Lucia, i tuoi post scritti di getto, sono sempre da leggere tutti di un fiato! Ho letto delle considerazioni mature e che possono essere di aiuto a tantissimi. Ti abbraccio e ti ammiro!

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